Rubrica racconti

Opera di Silvia Farina
DIALOGO DI DUE CANI BASTARDI – II PARTE

Questo è un racconto in parti. Per la PRIMA parte clicca qui, Per la SECONDA parte clicca qui. Un brano per accompagnare la lettura: VII – Le Sette Chiese Le linee nere dei cavi dei lampioni incorn…

Opera di Silvia Farina
ATTIENITI ALLA TRACCIA

Un brano per accompagnare la lettura: Dopo un lungo sbadiglio si sollevò stropicciandosi gli occhi, scosso dalla campanella della seconda ora. Il giovedì mattina era il giorno delle pulizie approfon…

Opera di Silvia Farina
IL VUOTO È PUNTUALE

Un brano per accompagnare la lettura: Ogni sera legge ad alta voce ansimando. Le parole le danno un piacere fisico. Le piace pensare alla lettura come a qualcosa di necessario: un processo di lubrific…

Opera di Silvia Farini
DIALOGO DI DUE CANI BASTARDI – II PARTE

Questo è un racconto in parti, per leggere la prima clicca qui. Un brano per accompagnare la lettura: IV – La piccola Venezia I cani bastardi giunsero in una via del centro di Bologna. Lì, sotto u…

Opera di Silvia Farina
LO STUPIDO DI TURNO

Sono lo stupido di turno, fino alla fine ci ho creduto.  Dovevo capirlo prima che sarei rimasto fregato. Troppi occhi nei miei occhi, ogni santo giorno, sono arroganti e mi de…

Opera di Irene Puglisi
MILLENOVECENTOTTANTAQUATTRO

Esterno giorno. Il cielo è di un rosso inverosimile, fasullo. C’è una strada sterrata, tra filari di alberi e campi verdi. Sulla strada, un’utilitaria bianca. A bordo dell’utilitaria, una fami…

Opera di Irene Puglisi
LA MORTE DI MIGUEL

Mi sveglio e vedo il suo corpo emettere strane pulsazioni, fremiti improvvisi, come fosse attraversato da intermittenti scosse elettriche. L’ultimo anelit…

Opera di Irene Puglisi
LA PRIMA

Un giorno arrivò in paese questa strana famiglia. Vidi due adulti, probabilmente i genitori e due bimbi piccoli, erano troppo lontani da me, per indovinarne l’et…

ROSA MAIALINO

Un solitario e pallido raggio di sole illuminava il cuscino di fianco al mio, vuoto.  Non avevo ancora iniziato a preparare la colazione, quando sentii Titan abbaiare in …

DIALOGHI DI DUE CANI BASTARDI

I – Alla stazione di Bologna La carezza pallida dell’alba iniziava a nudare quieta i colori dei binari vuoti e dei marciapiedi lucidi. Davide e Giulio, due cani bastardi, erano sdraiati sul lastri…

UN FOTTUTO REPRESSO

Ancora mezz’ora e questo maledetto turno domenicale sarà finito. Oggi sembrano tutti impazziti. Rita Scalzi si stropicciò gli occhi affaticati, poi prese a giocherellare con la …

MORTE DI UN SENTIMENTALE

Peppino Sparaccino seppe di dover morire in un caldo pomeriggio di luglio. Poche parole su un biglietto “Ti ucciderò stasera a mezzanotte”. Un tremito gli attraversò il …

PIÙ DI UNA COSA SOLA

Il ciliegio è un albero banale, ma i suoi fiori bianchissimi portavano sempre Cristina a posare lo sguardo su quello del vicino, così ben visibile dalla loro finestra. …

Opera di Irene Puglisi
LA MORTE DI CHARLEY

Cosa ne sarà di CharleyChe cadde mentre lavorava E dal ponte volò e volò sulla strada Suoni meccanici e metallici scandivano la mattinata del cantiere e dei suoi operai. Piccoli punti gialli si spo…

Opera di Irene Puglisi
IO

Poi fu un dolore che inchiodava il cervello, talmente deciso che sembrava lo stesse riposizionando nel suo ricetto cranico.In principio fu la luce. Una pugnalata agli occhi che in  pochi secondi …

IL PASSAGGIO PEDONALE

Quando la mattina vado al lavoro trovo sempre tanto traffico. In tutto devo percorrere solo quattro chilometri, ma spesso a Roma ci si impiega anche una buona mezz’ora per coprirli. Soprattutto in c…

MARMELLATA

In quel momento il tempo rallenta, addensandosi. I secondi cominciano a scivolare via lentamente, come la goccia di marmellata sul piatto quando è pronta. Vorrei alzare quel piatto e passarci la ling…

TRENO

I polsini della camicia blu oltremare accompagnano i polsi olivastri, mani lunghe scorrono le pagine di un bel volume, elegante, blu con le rifiniture dorate.Non riesco a leggere il titolo, ma osservo…

LO SPECCHIO

Muro, destra, muro, sinistra, muro, indietro. Muri a destra, muri a sinistra, muri pastosi, muffiti, fracidi. Trascinava dietro il suo filo, novello Teseo guidato da una novella Arianna. In quella sua…

Teresa David
LA TORTORELLA

Quel pomeriggio d’estate, in una campagna calabrese, il sole bruciava sulla pelle dei contadini che raccoglievano i frutti della terra. Non c’era una macchia d’ombra nei campi e si a…

Chiara Marazzina, "In apnea"
IN APNEA

Monica afferra la giacca in pelle, lanciata la sera prima sulla sedia della camera. Se la mette dando le spalle allo specchio. Si dà un’occhiata veloce solo prima di uscire a passo deciso dalla sta…

ALBA

Tutto ciò che le rimaneva era la preghiera. Sedeva su una sedia di vimini in un angolo della stanza, ingobbita dagli anni. Le dita rugose scorrevano i grani del rosario. Era uno dei suoi rituali gior…

CHIOCCIOLA

Uscì di casa nella sera. Il portoncino si chiuse alle sue spalle, con un clangore irrispettoso verso il silenzio della strada. Il cielo, non ancora tutto nero, portava uno spesso strato di nuvole. Pr…

IL GIARDINO DI MARIANGELA

Contavo le margherite nel mio giardino. Faceva un caldo bestiale quell’estate e stare in casa era impossibile, tutti cercavano riparo dall’afa nei praticelli, sotto agli ulivi e ai peschi, o nei b…

L’INFARTO DI NINÌ BENGASA

Era maggio. O aprile inoltrato? Non ricordava mai la data precisa. Resta il fatto che il verde acido della collina gli trafiggeva la vista. Allora non poteva far altro che girare gli occhi verso la te…

Teresa David
SCORPIONE

L’occhio brillava di pura malignità. La stanza era immersa nella penombra del crepuscolo, spezzata solo dal fascio di luce gialla della lampada da tavolo: un riflettore puntato sulle abbondanti…

IN VINO VERITAS

Come tutte le sere usciva di casa sgraffignando qualche soldo dalla borsa della madre e attraccava attorno ad uno dei banconi dei bar del centro, regolarmente pieni di uomini distinti e di signore ben…

Vanessa Morreale © Chiara Pitrola
TULIPANO

Bulbo sedeva sul sedile posteriore. La schiena descriveva un arco perfetto, la maglietta bianca impregnata di sudore aderiva alle sue curve, al grasso sul ventre. Il volto, imbrunito dal sole, assumev…