Rubrica racconti

LA MORTE DI MIGUEL
LA MORTE DI MIGUEL

Opera di Irene Puglisi Mi sveglio e vedo il suo corpo emettere strane pulsazioni, fremiti improvvisi, come fosse attraversato da intermittenti scosse elettriche.&…

LA PRIMA
LA PRIMA

Opera di Irene Puglisi Un giorno arrivò in paese questa strana famiglia. Vidi due adulti, probabilmente i genitori e due bimbi piccoli, erano troppo lontani da me, pe…

ROSA MAIALINO
ROSA MAIALINO

Opera di Irene Puglisi Un solitario e pallido raggio di sole illuminava il cuscino di fianco al mio, vuoto.  Non avevo ancora iniziato a preparare la colazione, quando sentii&nb…

DIALOGHI DI DUE CANI BASTARDI
DIALOGHI DI DUE CANI BASTARDI

Opera di Irene Puglisi I – Alla stazione di BolognaLa carezza pallida dell’alba iniziava a nudare quieta i colori dei binari vuoti e dei marciapiedi lucidi. Davide e Giulio, due cani bastardi, …

UN FOTTUTO REPRESSO
UN FOTTUTO REPRESSO

Opera di Irene Puglisi Ancora mezz’ora e questo maledetto turno domenicale sarà finito. Oggi sembrano tutti impazziti. Rita Scalzi si stropicciò gli occhi affaticati, poi prese a g…

MORTE DI UN SENTIMENTALE
MORTE DI UN SENTIMENTALE

Opera di Irene Puglisi Peppino Sparaccino seppe di dover morire in un caldo pomeriggio di luglio. Poche parole su un biglietto “Ti ucciderò stasera a mezzanotte”. Un t…

PIÙ DI UNA COSA SOLA
PIÙ DI UNA COSA SOLA

Opera di Irene Puglisi Il ciliegio è un albero banale, ma i suoi fiori bianchissimi portavano sempre Cristina a posare lo sguardo su quello del vicino, così ben visibile …

LA MORTE DI CHARLEY
LA MORTE DI CHARLEY

Opera di Irene Puglisi Cosa ne sarà di CharleyChe cadde mentre lavorava E dal ponte volò e volò sulla strada Suoni meccanici e metallici scandivano la mattinata del cantiere e dei suoi operai…

IO
IO

Opera di Irene Puglisi Poi fu un dolore che inchiodava il cervello, talmente deciso che sembrava lo stesse riposizionando nel suo ricetto cranico.In principio fu la luce. Una pugnalata agli occhi c…

IL PASSAGGIO PEDONALE
IL PASSAGGIO PEDONALE

Quando la mattina vado al lavoro trovo sempre tanto traffico. In tutto devo percorrere solo quattro chilometri, ma spesso a Roma ci si impiega anche una buona mezz’ora per coprirli. Soprattutto in c…

MARMELLATA
MARMELLATA

In quel momento il tempo rallenta, addensandosi. I secondi cominciano a scivolare via lentamente, come la goccia di marmellata sul piatto quando è pronta. Vorrei alzare quel piatto e passarci la ling…

TRENO
TRENO

I polsini della camicia blu oltremare accompagnano i polsi olivastri, mani lunghe scorrono le pagine di un bel volume, elegante, blu con le rifiniture dorate.Non riesco a leggere il titolo, ma osservo…

LO SPECCHIO
LO SPECCHIO

Muro, destra, muro, sinistra, muro, indietro. Muri a destra, muri a sinistra, muri pastosi, muffiti, fracidi. Trascinava dietro il suo filo, novello Teseo guidato da una novella Arianna. In q…

LA TORTORELLA
LA TORTORELLA

Quel pomeriggio d’estate, in una campagna calabrese, il sole bruciava sulla pelle dei contadini che raccoglievano i frutti della terra. Non c’era una macchia d’ombra nei campi e si aveva tregua dal ca…

IN APNEA
IN APNEA

Monica afferra la giacca in pelle, lanciata la sera prima sulla sedia della camera. Se la mette dando le spalle allo specchio. Si dà un’occhiata veloce solo prima di uscire a passo deciso dalla sta…

ALBA
ALBA

Tutto ciò che le rimaneva era la preghiera. Sedeva su una sedia di vimini in un angolo della stanza, ingobbita dagli anni. Le dita rugose scorrevano i grani del rosario. Era uno dei suoi rituali gior…

CHIOCCIOLA
CHIOCCIOLA

Uscì di casa nella sera. Il portoncino si chiuse alle sue spalle, con un clangore irrispettoso verso il silenzio della strada. Il cielo, non ancora tutto nero, portava uno spesso strato di nuvole. Pr…

IL GIARDINO DI MARIANGELA
IL GIARDINO DI MARIANGELA

Contavo le margherite nel mio giardino. Faceva un caldo bestiale quell’estate e stare in casa era impossibile, tutti cercavano riparo dall’afa nei praticelli, sotto agli ulivi e ai peschi, o nei b…

L’INFARTO DI NINÌ BENGASA
L’INFARTO DI NINÌ BENGASA

Era maggio. O aprile inoltrato? Non ricordava mai la data precisa. Resta il fatto che il verde acido della collina gli trafiggeva la vista. Allora non poteva far altro che girare gli occhi verso la te…

SCORPIONE
SCORPIONE

L’occhio brillava di pura malignità. La stanza era immersa nella penombra del crepuscolo, spezzata solo dal fascio di luce gialla della lampada da tavolo: un riflettore puntato sulle abbondanti mazze…

IN VINO VERITAS
IN VINO VERITAS

Come tutte le sere usciva di casa sgraffignando qualche soldo dalla borsa della madre e attraccava attorno ad uno dei banconi dei bar del centro, regolarmente pieni di uomini distinti e di signore ben…

TULIPANO
TULIPANO

Bulbo sedeva sul sedile posteriore. La schiena descriveva un arco perfetto, la maglietta bianca impregnata di sudore aderiva alle sue curve, al grasso sul ventre. Il volto, imbrunito dal sole, assumev…