Il mondo attraverso uno specchio e il sonno di un amore eterno

Pubblicato nel 2020 dall’autrice napoletana Sabrina Pennacchio, Una Storia d’Inverno sposa la mitologia cinese per poi trasferirla direttamente in un amore senza tempo.

Fotografia di Manuel Monfredini

Il Mondo Divino cinese è diviso in numerosi Regni in cui abitano diversi Spiriti, la cui caratteristica è quella di essere Immortali. Sfidando quindi le leggi della vita, tali entità possono condurre un’esistenza infinita a patto di non venire feriti da un’arma Immortale ed Elementale.

Protagonista della storia è la bellissima principessa Troll Feng Sì Ma, di anni tremila ma dallo splendore candido di una donna molto giovane. Affascinata dal mondo umano, ma non potendovi vivere, sfrutta l’elemento naturale di cui è padrona per viaggiare attraverso le acque e risalire sulla superficie terrestre. Grazie ai proprio poteri, riesce a rimanere immersa nelle acque mentre alza lo sguardo verso la vita degli umani, come attraverso un vetro. Da qui spia da sotto il lago i giovani innamorati scambiarsi il “Bacio d’Inverno”, ovvero dolci della luna la cui condivisione suggella simbolicamente un patto d’amore. La Troll si ritrova spesso a vedere questo mondo attraverso uno specchio, vivendolo solo come spettatrice.

Riluttante a trovare un Immortale con il quale sposarsi, durante una nuova visita al Mondo Umano in cui ha deciso di uscire dall’acqua, Feng incontra per caso in un locale il pescatore Guò Duàn Mù. Tra i due scatta subito la scintilla e in breve tempo scoprono di essere profondamente innamorati. I due si dimostrano quindi ciechi di fronte a tutte le problematiche che potrebbe costare la loro unione, in quanto è presupposto che un Immortale si unisca solamente ad un proprio simile.

Venuto a conoscenza della vera identità della principessa, Guò decide di chiederla in sposa. Tuttavia prima che i due amati si possano scambiare il loro Bacio d’Inverno la notte della Vigilia di Natale , Guò – cardiopatico – muore di infarto cadendo dalla propria barca nelle acque ghiacciate invernali. Qui viene raggiunto da Feng che decide di rinunciare alla propria Immortalità esaurendo i poteri che vengono scagliati contro la loro stessa padrona.

Feng sacrifica sé stessa e suggella un’unione ben diversa da quella cui si era preparata: baciando il proprio amato, lascia andare completamente la propria esistenza senza fine. A differenza di quanto potrebbe accadere nelle migliori favole, il tocco fra le labbra non aiuta le palpebre a riaprirsi, ma le lascia serrate.

Visitando la tomba, a millenni di distanza, della nipote Feng, lo zio ipotizza che la ragazza e l’amato non siano precipitati nell’Oltretomba e quindi che stiano vivendo serenamente il loro amore da qualche parte.

Feng e Guò hanno chiuso gli occhi per l’ultima volta, vivendo però una vita completamente nuova dove non c’è modo di svegliarsi ma vivranno in eterno quell’amore che il filo rosso del destino ha voluto realizzare.

Manuela Spinelli

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