Il Flow blues-folk di Shawn James nell’album Shadows

Fotografia di Filippo Ilderico

Flow è una canzone che suggerisce di ascoltare se stessi più a fondo e di lasciare scorrere la forza dentro di noi, che preme per mostrarsi.

Shawn James pubblica il suo album di debutto nel 2012. Ogni brano, a cavallo fra il genere folk e il blues, rappresenta un lato nascosto della vita del musicista. Cantante e polistrumentista originario di Chicago, fin da bambino si avvicina al coro della chiesa della sua città e da quel momento non lascia più il mondo della musica, esplorandone i suoni, che dal folk sfumano nel gospel e nel blues. Nel 2013 si unisce ai membri di quella che è la sua attuale band, Shawn James and the Shapeshifters. Ma è già con il suo primo album da solista, Shadows, registrato nel 2012, che si fa conoscere al pubblico e riscuote un certo successo. La sua profonda voce soul intona ballads in cui racconta delle ombre che rabbuiano la vita di tutti con un’intimità difficile da scovare nella musica attuale. Tra queste vi è un pezzo dalla melodia semplice ma efficace, grazie agli arpeggi incalzanti della chitarra:Flow.

“Flow”, in inglese, significa flusso o corrente, da cui il verbo “to flow”, cioè scorrere. L’acqua è un elemento potente, che scorre lasciandosi tutto alle spalle. Un fiume scorre indisturbato oltre ogni ostacolo senza più tornare indietro. Ogni onda del mare, ogni movimento delle correnti oceaniche infonde nell’uomo che scruta la distesa verdazzurra un forte sentimento di rinascita, che torna a dar forza dove è venuta a mancare. Questo è ciò che ha provato un artista come Shawn James all’età di ventidue anni quando, in un periodo di forte crisi interiore, ha deciso di rivolgersi proprio a quel flusso per ripulire la mente da ogni incertezza e angoscia. Com’è stato ed è per tutti gli artisti, il successo di James non è sfociato subito nel grande mare del mercato musicale, ma è partito da un torrente solitario che si è scavato il proprio corso nella terra. James è letteralmente partito dalle acque di un fiume: gli piace raccontare questa storia al suo pubblico per introdurre la canzone Flow.

A quel tempo James viveva in Tennessee, in bilico fra l’idea di vivere una vita “normale”, con un lavoro sicuro e senza rischi, e di seguire la via della musica, la passione che fin da bambino lo aveva catturato. Un giorno è così oppresso dalla situazione che reagisce d’istinto, facendo l’unica cosa che si sente di fare in quel momento: prendere la chitarra e recarsi al fiume. È lì, nella contemplazione del flusso dell’acqua, che vive una sorta di epifania. Nel giro di quindici minuti scrive Flow, una delle canzoni più significative nell’album.

È una canzone che rappresenta chiunque insegua un sogno a cui non è disposto a rinunciare, un sogno difficile da perseguire anche perché il sostegno altrui non è così forte. In questo caso, una scelta può rivelarsi pesante quanto un macigno, ma ciò che il cantante suggerisce nel testo è di lasciarsi andare e di permettere al flusso delle cose di scorrere da sé. Nonostante la terra tremi sotto i suoi piedi, nonostante la tempesta imperversi nella notte, nonostante la barca affondi, nonostante si possa perdere tutto in un attimo, James canta: «but I flowed like the river» [1].

Teresa David


[1] Flow, dall’album “Shadows”, Shawn James, 2012.

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