Rubrica racconti

Archivio racconti:

Opera di Irene Puglisi

ROSA MAIALINO

Un solitario e pallido raggio di sole illuminava il cuscino di fianco al mio, vuoto.  Non avevo ancora iniziato a preparare la colazione, quando sentii Titan abbaiare in giardino. Guardando dalla finestra vidi Mathias, il figlio…
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DIALOGHI DI DUE CANI BASTARDI

I – Alla stazione di Bologna La carezza pallida dell’alba iniziava a nudare quieta i colori dei binari vuoti e dei marciapiedi lucidi. Davide e Giulio, due cani bastardi, erano…
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UN FOTTUTO REPRESSO

Ancora mezz’ora e questo maledetto turno domenicale sarà finito. Oggi sembrano tutti impazziti. Rita Scalzi si stropicciò gli occhi affaticati, poi prese a giocherellare con la penna stilografica, ricevuta in regalo anni prima, al…
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MORTE DI UN SENTIMENTALE

Peppino Sparaccino seppe di dover morire in un caldo pomeriggio di luglio. Poche parole su un biglietto “Ti ucciderò stasera a mezzanotte”. Un tremito gli attraversò il corpo, ma l’uomo non si scompose più di tanto. Era sempre…
Opera di Irene Puglisi

PIÙ DI UNA COSA SOLA

Il ciliegio è un albero banale, ma i suoi fiori bianchissimi portavano sempre Cristina a posare lo sguardo su quello del vicino, così ben visibile dalla loro finestra. Soprattutto in primavera, quando il vento soffiava leggero…
Racconto di Luca Grisolia

LA MORTE DI CHARLEY

Cosa ne sarà di CharleyChe cadde mentre lavorava E dal ponte volò e volò sulla strada Suoni meccanici e metallici scandivano la mattinata del cantiere e dei suoi operai. Piccoli…
Io

IO

Poi fu un dolore che inchiodava il cervello, talmente deciso che sembrava lo stesse riposizionando nel suo ricetto cranico.In principio fu la luce. Una pugnalata agli occhi che in  pochi…
Massimo Russo

IL PASSAGGIO PEDONALE

Quando la mattina vado al lavoro trovo sempre tanto traffico. In tutto devo percorrere solo quattro chilometri, ma spesso a Roma ci si impiega anche una buona mezz’ora per coprirli.…
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MARMELLATA

In quel momento il tempo rallenta, addensandosi. I secondi cominciano a scivolare via lentamente, come la goccia di marmellata sul piatto quando è pronta. Vorrei alzare quel piatto e passarci…
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TRENO

I polsini della camicia blu oltremare accompagnano i polsi olivastri, mani lunghe scorrono le pagine di un bel volume, elegante, blu con le rifiniture dorate.Non riesco a leggere il titolo,…
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LO SPECCHIO

Muro, destra, muro, sinistra, muro, indietro. Muri a destra, muri a sinistra, muri pastosi, muffiti, fracidi. Trascinava dietro il suo filo, novello Teseo guidato da una novella Arianna. In quella…
Scorpione, Teresa David

LA TORTORELLA

Quel pomeriggio d’estate, in una campagna calabrese, il sole bruciava sulla pelle dei contadini che raccoglievano i frutti della terra. Non c’era una macchia d’ombra nei campi e si aveva…
Chiara Marazzina

IN APNEA

Monica afferra la giacca in pelle, lanciata la sera prima sulla sedia della camera. Se la mette dando le spalle allo specchio. Si dà un’occhiata veloce solo prima di uscire…
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ALBA

Tutto ciò che le rimaneva era la preghiera. Sedeva su una sedia di vimini in un angolo della stanza, ingobbita dagli anni. Le dita rugose scorrevano i grani del rosario.…
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CHIOCCIOLA

Uscì di casa nella sera. Il portoncino si chiuse alle sue spalle, con un clangore irrispettoso verso il silenzio della strada. Il cielo, non ancora tutto nero, portava uno spesso…
Elena Marras

IL GIARDINO DI MARIANGELA

Contavo le margherite nel mio giardino. Faceva un caldo bestiale quell’estate e stare in casa era impossibile, tutti cercavano riparo dall’afa nei praticelli, sotto agli ulivi e ai peschi, o…
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L’INFARTO DI NINÌ BENGASA

Era maggio. O aprile inoltrato? Non ricordava mai la data precisa. Resta il fatto che il verde acido della collina gli trafiggeva la vista. Allora non poteva far altro che…
Scorpione, Teresa David

SCORPIONE

L’occhio brillava di pura malignità. La stanza era immersa nella penombra del crepuscolo, spezzata solo dal fascio di luce gialla della lampada da tavolo: un riflettore puntato sulle abbondanti mazzette…
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IN VINO VERITAS

Come tutte le sere usciva di casa sgraffignando qualche soldo dalla borsa della madre e attraccava attorno ad uno dei banconi dei bar del centro, regolarmente pieni di uomini distinti…
Vanessa Morreale

TULIPANO

Bulbo sedeva sul sedile posteriore. La schiena descriveva un arco perfetto, la maglietta bianca impregnata di sudore aderiva alle sue curve, al grasso sul ventre. Il volto, imbrunito dal sole,…

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