Lo sguardo sensuale dell’anima

Amedeo Modigliani è stato un artista di fama internazionale, e ha saputo cogliere, nei pochi ritratti in cui ha dipinto gli occhi, l’essenza dell’anima della donna rappresentata. Un esempio formidabile è il Ritratto di Jeanne Hébuterne del 1919, di una collezione privata.

Conosciuto come l’artista che ritrae “senza occhi” e con le teste allungate, ispirate all’arte egizia e africana, Modigliani rivela una capacità di sintesi straordinaria delle forme, accentuando l’eleganza squisita dei suoi ritratti per lo più femminili. Della sua amata Jeanne Hébuterne, l’unica “donna-musa” che l’abbia ispirato e amato veramente per quello che fosse, avrebbe potuto dipingere gli occhi solo conoscendone l’anima.

La vita di Modigliani è sempre stata sregolata: colpito da tubercolosi, si sposta nelle diverse accademie di Napoli, Roma, Firenze e Venezia e frequenta le taverne della “Butte” (l’attuale Butte aux Cailles), la parte più degradata del quartiere parigino, cosa che lo porta a nuove conoscenze e cattive abitudini come alcol e droga, fino alla morte, nel 1920.

Nel corso della sua vita conosce molte donne, ma quella che lascia il segno nel suo cuore è Jeanne Hébuterne. Si conoscono nel 1917 e si innamorano subito; un anno dopo Jeanne dà alla luce la figlia, anche lei battezzata Jeanne. Un amore contestato sia dalla famiglia di lei sia da quella di lui per la troppa differenza di età, e che proseguirà con molti ostacoli, fino alla morte dei due: prima di lui per via della tubercolosi e subito dopo lei, che avrebbe fatto di tutto pur di ricongiungersi con lui, anche con la morte.

Il Ritratto di Jeanne Hébuterne del 1919 è uno tra venti ritratti della donna realizzati tra il 1918 e il 1919 in diverse pose: del volto o a mezzo busto, frontali o di profilo. L’insieme rappresenta un perfetto equilibrio tra incisività delle forme austere ed eleganza di una donna con uno sguardo intenso e di grande fascino. Uno sguardo che finalmente permette di cogliere l’anima della donna, sincera di un amore che non ha confini e che rimane fino all’ultimo respiro.

Leila Ghoreifi

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *