Il veleno dell’amore: la mortale trasgressione di Romeo e Giulietta

Fotografia di Manuel Monfredini

Romeo e Giulietta risulta essere ancora ad oggi uno dei capolavori più importanti di William Shakespeare, se non il più famoso. Datato 1596, riecheggia ancora oggi la disperazione di un sentimento puro che porta alla rottura e alla morte.

Un amore fragile, quello cantato in Romeo e Giulietta. La storia dell’avversione tra due famiglie rivali, i Capuleti per lei e i Montecchi per lui. L’incapacità di coesistenza umana e politica sferra la sua sberla egoista sulla delicatezza fiorita di un amore mai malizioso.

Romeo e Giulietta vivono l’infelicità di un rapporto che, per quanto nobile, risulta proibito con conseguente mascheramento della loro realtà. Condurre una doppia vita fondata sulle bugie incrina la loro storia creando un distacco quasi impercettibile, ma presente. In qualche maniera la coppia, aizzandosi contro le rispettive famiglie, viene meno ai valori tradizionali e i due risultano nella visione esterna come fuggitivi e responsabili di rotture interne.

Come se non bastasse, fin da subito la Capuleti e il Montecchi percorrono la loro strada arrancando verso una meta sempre più distante, irraggiungibile: il coronamento di un’esistenza serena insieme. La loro intenzione sentimentale di nobile obiettivo rappresenta l’arma a doppio taglio che lentamente trafigge i due protagonisti ad ogni singolo passo verso una vittoria quasi utopistica. Mentre le guerre di posizione continuano ad imperversare, i due innamorati cercano di godere della loro coppia arrivando persino ad unirsi in segretissimo matrimonio. Successivamente diventeranno, seppur indirettamente, complici di numerose situazioni traumatiche. Difatti, la vendetta di Romeo su Tebaldo Capuleti, di cui il protagonista ignora le origini, aggraverà fortemente la situazione di distanza.

La disperazione spezza ufficialmente gli equilibri, ritorcendosi letteralmente contro i due personaggi: quasi come una beffa, troveranno ad attenderli non la gioia bensì la morte. Sarà il disperato tentativo narcotico di Giulietta a far calare il sipario nella tragica scena di un banale malinteso. I sogni sono infranti, l’amore ha distrutto anziché costruire. I due amanti si sono mossi su un terreno arido cercando una fioritura impossibile, provocando danni intorno a loro e soprattutto alla coppia stessa.

Paradossalmente un sentimento forte e puro come quello dell’amore ha rappresentato il calvario e la condanna di Romeo e Giulietta. L’opera shakespeariana è un canto di passione traviato e pericoloso, in quanto taglia il pensiero di stabilità distruggendo le linee e percuotendo con cattiveria due animi buoni e innocenti.

Un amore impossibile che alimenta fiamme infernali su molteplici vite, lasciando che sia la morte a regalare una serenità non possibile sulla terra.

Manuela Spinelli

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