Equilibrio terra-mare

Fotografia di Emma Strocchi
Fotografia di Emma Strocchi

I Racconti di Terramare (Gedo Senki) è un film d’animazione del 2006 prodotto dallo Studio Ghibli, scritto e diretto da Gōrô Miyazaki, figlio del più celebre Hayao Miyazaki che contribuì a ideare la sceneggiatura.

Il film, tratto dai primi quattro romanzi del Ciclo di Earthsea (Il mago di Earthsea, Le tombe di Atuan, Le spiagge più lontane e L’isola del Drago) dell’autrice statunitense Ursula K. Le Guin, ritrae un regno il cui equilibrio viene messo a dura prova da diverse tragedie: epidemie, siccità, schiavitù, carestie. Il protagonista, Arren, è un principe adolescente che, preso da troppe ansie e preoccupazioni, viene spesso sopraffatto da una sensazione di rabbia incontenibile; in uno di questi momenti uccide il padre, un re buono e amato da tutti, per poi scappare dal suo regno.

Durante la fuga il ragazzo incontra Sparviere, il mago più potente di tutti, detto anche “Arcimago”, che viaggia in cerca di una soluzione per ristabilire l’equilibrio del pianeta. [1] Nonostante la sua profonda conoscenza della magia, Sparviere non sfrutta i suoi poteri a fini personali; anzi, cerca di usarli il meno possibile, riconoscendo che da essi deriva un’enorme responsabilità e insieme un grosso rischio.

Arren e Sparviere giungono alla dimora di Teran, una strega amica dell’Arcimago, e Therru, una ragazzina abbandonata dai genitori.
I quattro vivono insieme per un periodo in una campagna dove gli uomini lavorano la terra e le donne si occupano degli animali. È qui che Sparviere spiega al principe Arren l’importanza dell’equilibrio e i rischi che si affrontano quando questo viene perso: Ogni cosa nasce o agisce correttamente all’interno dell’equilibrio del tutto. Tuttavia gli uomini hanno il potere di dominare il mondo, e persino gli uni sugli altri. Per questo, ciò che è necessario per poter mantenere l’equilibrio dovremmo impararlo molto bene. [2]

Nonostante gli insegnamenti dell’Arcimago e la tranquilla vita di campagna, Arren è ancora tormentato dal suo passato e in particolare sembra terrorizzato dall’idea di essere raggiunto e catturato da un’entità misteriosa. Cercando di fuggire da quest’ultima, il principe si imbatte nel contraltare di Sparviere: Aracne.

Mentre Sparviere aveva tentato di guidare Arren e insegnargli i valori della vita semplice, Aracne approfitta dalla sua debolezza d’animo: il principe confuso, infatti, viene tentato dall’idea della vita eterna, unico scopo del malefico stregone.
Sarà Therru a spiegargli che la vita eterna altro non è che la morte, e che la vita è così preziosa proprio perché se ne ha a disposizione una sola e finita. “Dire di poter morire subito o di non voler morire mai sono la stessa identica cosa” [3] sono le parole della ragazza mentre cerca di convincere Arren che non si vive solo per se stessi, ma anche per chi ci ha portato o riportato alla vita.

Proprio come la ragazza vive per la maga che l’ha salvata, il principe potrà vivere per Sparviere, Therru e Teran che l’hanno riportato alla luce e che gli hanno insegnato il valore dell’equilibrio.

Elena Marras

[1]https://www.theguardian.com/film/2007/aug/03/family.sciencefictionandfantasy
[2] I Racconti di Terramare, G. Miyazaki, min. 0.40.00
[3] I Racconti di Terramare, G. Miyazaki, min. 1.29.00

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